UN VIAGGIO TRA FEDE E STORIA
UN VIAGGIO TRA FEDE E STORIA
Domenica 19 Ottobre, prime ore del mattino, Piazza S. Francesco a Jesi, punto d’incontro della maggior parte dei Soci del Circolo “Corrado Ferrini “ in attesa dell’autobus per Campocavallo.
Tre brevi fermate in città per fare salire gli ultimi partecipanti ed inizia , tra densa foschia, l’avventura. Destinazione il Santuario (1892 – 1905 ) della Beata Vergine Addolorata edificato nel territorio comunale di Osimo (AN) nella frazione di Campocavallo. Come è noto il Santuario sorge ad un crocevia tra Jesi Loreto Castelfidardo e Recanati ,dove una volta c’era una Chiesetta luogo di culto della popolazione locale tutta dedita alla vita familiare e all’attività contadina. Secondo la leggenda l’immagine oleografica della Madonna , comprata da un ambulante , sudò lacrime nel 1892.
La Messa è alle ore 11, c’è tutto il tempo per vedere il Museo del “Covo”. Il cosiddetto Covo era anticamente il carro che rappresentava una costruzione a carattere religioso ( come Basiliche o Santuari italiani ed esteri ), costruita unicamente con spighe di grano intrecciate, secondo la tradizione della cultura contadina, molto diffusa in varie località delle Marche.
Attualmente si tratta di veri e propri capolavori costruiti con tale precisione ed efficace maestria artistica da lasciare veramente stupiti i visitatori. Finalmente assistiamo alla Messa allietata dalla celebrazione di 50 anni di matrimonio di una coppia del luogo. Dopo aver effettuato un breve sopralluogo per vedere da vicino l’immagine della Madonna , veramente piccola ( cm 52 x 38 ) e rovinata nel tempo ma oggetto di grande devozione ci trasferiamo nelle vicinanze per ammirare il Presepe imponente ed artisticamente tra i più belli tra quelli noti, e l’ultimo covo che raffigura la Basilica di San Pietro con la sua enorme Piazza.
Nella zona il nome “ IL COVO” è abbastanza ripetuto ma quello che ci aspetta ci allieterà con un gustoso e lauto pranzo , tipico esempio della cucina marchigiana, in un luogo piacevole ed accogliente. Chiudiamo la giornata dirigendoci verso Castelfidardo per ammirare l’imponente monumento che rappresenta il Generale Cialdini che guida con dinamico slancio i suoi soldati contro l’esercito dello Stato Pontificio. Si tratta della rappresentazione di un momento della battaglia di Castelfidardo del 1860 che, vinta dai Piemontesi, sancì l’adesione delle Marche a quello che nel 1861 sarebbe divenuto il Regno D’Italia con a capo il Re Vittorio Emanuele II. Come è noto la liberazione dal dominio degli Austriaci , particolarmente violento nel Lombardo – Veneto e la costituzione del Regno d’Italia era stata opera di Giuseppe Mazzini e di Giuseppe Garibaldi, di cui si è a lungo parlato , ma anche di Camillo Benso Conte di Cavour che era il Capo del Governo Piemontese. Ciò avvenne non senza ampi contrasti tra l’azione irruenta e non sempre premeditata di Garibaldi e la paziente e lungimirante politica del Cavour.
Tuttavia nonostante la loro differente personalità che spesso li metteva in conflitto l’uno contro l’altro , i tre personaggi suddetti sono ugualmente rappresentati nel Parco di Castelfidardo perché la loro azione appassionata è ancora motivo di orgoglio e di onore per la nostra Patria. Nel ricordo di questa giornata sentiamo il desiderio di formulare un plauso per il Dr. Nazzareno Santoni , Presidente del Circolo Corrado Ferrini, che con attenta preparazione , accompagnata da dinamico e giovanile entusiasmo, ci ha fatto trascorrere ore piacevoli in un simpatico clima di festosa solidarietà .
A tutti un cordiale saluto
Floriana Ranaldi Tomaiuolo
19 Ottobre 2014


